

|
Ripetitore D-Star del Cisar Abruzzo Freq. 430.112.5Mhz +1.600Mhz |
Digital Smart Technology for Amateur Radio La tecnologia D-Star |
|
|
Nell’era delle
tecnologie digitali ed al fine del loro proficuo utilizzo, anche in
campo radioamatoriale sono stati effettuati esperimenti e studi volti a
realizzare nuovi standard e nuovi apparati. Studi con risultati efficaci
sono stati effettuati, in Giappone, dal Ministero delle
Telecomunicazioni con il coordinamento e la ricerca dell’Associazione
dei Radioamatori Giapponesi (JARL, Japan Amateur League). I primi
risultati si ebbero già nel 2001 e si concretizzarono, in seguito, in
uno standard al quale fu dato il nome D-STAR (Digital Smart Technologies
Amateur Radio): si era voluto sviluppare uno standard che consentisse
contestualmente i traffici fonia/dati. Nonostante abbia avuto una
paternità ben precisa (JARL), il D-STAR è stato comunque un progetto
collocato nel mondo dell’Open Protocol, quindi un protocollo “aperto”:
ogni utilizzatore, costruttore, sperimentatore di apparati radio, che
opera secondo le regole previste da tale protocollo, può farlo
liberamente senza dover richiedere autorizzazioni per il suo utilizzo al
proprietario ideatore, con conseguente potenziale innovabilità e futuri
sviluppi. Nel contesto commerciale, la Icom è al momento l’unico
costruttore che ha implementato, in produzione di serie, il protocollo
D-STAR, divenendo leader sul mercato radiantiantistico. Altre aziende
sono in procinto di affacciarsi sul mercato, ma passerà del tempo prima
che gli apparati adatti allo scopo siano posti in commercio. La Icom ha
implementato sui propri apparati ricetrasmittenti il protocollo D-STAR e
ha prodotto software che permettono la realizzazione di reti radio
intelligenti, prevedendo sia le dorsali di trasporto voce/dati che
l’accesso voce/dati per l’utente. Le strategie commerciali, adottate
dalla stessa Icom, hanno fatto sì che, al momento, esistano due linee di
apparati con protocollo D-STAR: la prima dedicata all’accesso degli
utenti e la seconda dedicata alla realizzazione di dorsali a percorso
multiplo, sia radio che attraverso reti LAN: siamo di fronte ad un
sistema misto che vede interagire le radio/reti con le reti informatiche
(ripetitore/gateway). La radio, quindi, non utilizza più solo l’energia
elettromagnetica per trasportare i messaggi, ma si avvale anche delle
infrastrutture informatiche per la connessione ad altri sistemi simili e
a questo proposito la rete INTERNET la fa da padrone! Una delle
peculiarità più evidenti del sistema digitale D-STAR è, nel contesto di
reti geograficamente distribuite, la possibilità di accedere, con la
radio, alla rete, da una qualunque delle porte della rete stessa e di
raggiungere una qualsiasi altra stazione fissa/mobile/portatile in
qualsiasi posto della rete si trovi, semplicemente impostando l’ID-CALL.
Le reti così realizzate utilizzano, nei ripetitori/gateway di accesso,
delle tabelle che si aggiornano sulla base dell’ID-CALL. Ogni ripetitore
memorizza, in dette tabelle, i dati che opera attraverso di esso; quindi
ogni ripetitore accede alla lista degli ID-CALL che sono raggiungibili
attraverso il ripetitore stesso. Ogni ripetitore/gateway, a sua volta,
trasferisce queste tabelle ad un server di coordinamento, condividendole
con tutti i ripetitori/gateway della rete: in tal modo vengono
consentiti i necessari e corretti instradamenti per raggiungere una
determinata stazione. E’ sufficiente una breve trasmissione con radio
D-STAR verso uno di questi ripetitori/gateway per essere registrato in
rete.
(Milano 10 febbraio 2008 Rel 0.9.0 - Related by IW2KDS Specifiche del protocollo D-STAR) |
All company names are TM or ® trademarks of their respective holders
Tutti i marchi ed i prodotti citati o pubblicati in questo sito sono di proprietà dei rispettivi autori