

PACKET-RADIO
![]() Il packet è utilizzato sia nelle HF (a 300 bps al secondo) che nelle frequenze superiori (a 1200 o 9600 bps). I dati binari sono inviati in pacchetti e si usa per gestire BBS o nodi di comunicazione di vario genere. Il funzionamento del sistema:Il sistema packet prevede fondamentalmente la trasmissione di pacchetti composti dai byte dell'informazione che deve essere trasmessa; dal nominativo della stazione trasmittente; dal nominativo della stazione a cui è destinato il pacchetto e da alcuni caratteri di controllo. Per lavorare in packet occorre assolutamente possedere un ricetrasmettitore, poiché per poter ricevere delle informazioni bisogna essere in grado di trasmettere dei segnali di controllo (costituenti il protocollo), utili a connettere un'altra stazione, chiedere la ritrasmissione del pacchetto in caso di errori e a mantenere attiva la connessione nonostante eventuali disturbi del segnale radio. Si afferma quindi che il packet è un sistema di comunicazione ideale, perché grazie al controllo degli errori e alla richiesta di ritrasmissione è impossibile che i dati vengano in qualche modo persi o alterati durante il loro passaggio nel canale di trasmissione. Dal punto di vista dell'utente-operatore il sistema può essere paragonato ad una rete telefonica. Per effettuare un collegamento tra il proprio elaboratore ed un'altra stazione, infatti, si deve fornire il nome della stazione stessa, paragonabile al numero dell'utente, e a volte anche il nome di un nodo di connessione (ripetitore di dati digitali) paragonabile al prefisso. Come nel caso del telefono, la stazione chiamata può risultare occupata, libera o disattiva.Il protocollo di comunicazione:Il protocollo usato nelle trasmissioni packet radio e l'AX25, un codice di comunicazione derivato dall'X25 che è stato emanato dall'ITU (International Telecomunication Union) per normalizzare a livello internazionale le trasmissioni dati a scambio di pacchetto. L'AX25 è ottimizzato per la trsmissione via radio, permette la correzione degli errori tramite un controllo ciclico di ridondanza (CRC) e prevede la trasmissione di alcuni codici che garantiscono una perfetta comunicazione tra diverse stazioni ricetrasmittenti operanti sulla medesima frequenza.
2.200 Hz => LIVELLO LOGICO 0 1.200 Hz => LIVELLO LOGICO 1 Il modem del sistema packet oltre a produrre i suddetti segnali li deve poter riconoscere quando sono trasmessi dall'altra stazione ed è chiamato anche a commutare il ricetrasmettitore da ricezione a trasmissione e viceversa quando ciò si rende necessario ai fini della comunicazione. I ricetrasmettitori:Il ricetrasmettitore da scegliere per questo tipo di comunicazione radio dipende da che velocità di scambio dati si vogliono raggiungere e da che frequenze si vogliono coprire. Il sistema di comunicazione packet radio si è sviluppato sin dalle sue origini sulle frequenze radioamatoriali delle bande VHF e UHF (da 144,575 a 144,775 MHz e da 433,925 a 435,225 MHz); tuttora queste restano le bande più frequentate e le uniche legalmente riconosciute in Italia, tuttavia si sta sviluppando a livello europeo una rete packet anche sulla banda degli 11 metri (comunemente detta CB).
Fonte: www.geocities.com Glossario della terminologia Packet RadioASCII : E' l'abbreviazione di American Standard Code for Information Interchange. L'ASCII è un codice digitale riconosciuto a livello internazionale costituito da 7 o 8 bit di informazioni, molto sensibile ad errori dovuti a cattiva propagazione, disturbi (QRM) e disturbi atmosferici (QRN). AX25: E' un protocollo derivante dall'X25 e utilizzato per le trasmissioni packet radio. Tutti i pacchetti sono costituiti fondamentalmente dai medesimi elementi: nominativo della stazione che li invia, nominativo della stazione che li riceve, informazioni aggiuntive riguardanti il tipo di pacchetto ed un codice di controllo per gli errori chiamato CRC. AFSK: E' l'abbreviazione di Audio Frequency Shift Keying. L'ASFK è il metodo di modulazione per il quale il modem produce due frequenze audio corrispondenti rispettivamente all'1 e allo 0 e con le quali può essere poi modulata, in frequenza o in ampiezza, una portante radio. BBS: E' l'abbreviazione di Bulletin Board System. Una BBS non è altro che una stazione packet, in genere attiva per molte ore al giorno, nella quale si possono lasciare dei messaggi personali rivolti ad altri radioamatori (posta elettronica). E', inoltre, spesso a disposizione presso la BBS una banca dati contenente informazioni e programmi prelevabili via radio. BAUD: E' una delle unità di misura più usate per indicare le velocità di trasferimento dei dati. BIT RATE: E' la velocità di trasferimento espressa solitamente in Baud o in bit al secondo. CRC: E' l'abbreviazione di Cyclic Redunancy Check. E' il particolare tipo di controllo di errore utilizzato per i pacchetti del protocollo AX25. DIGIPEATER: E' una stazione che funge da ripetitore digitale ed è in grado di ricevere dei dati per poi ritrasmetterli in maniera automatica. In pratica si tratta di un ponte radio che permette di far giungere o di ricevere messaggi in zone che altrimenti il nostro ricetrasmettitore non riuscirebbe a raggiungere. FULL-DUPLEX: E' un sistema di comunicazione che permette di trasmettere e ricevere simultaneamente. HALF-DUPLEX: E' un sistema di comunicazione dove la trasmissione e la ricezione non avvengono contemporaneamente. LAN: E' l'abbreviazione di Local Area Network, si tratta cioè di una rete di packet locale. MODEM BAYCOM: E' l'interfaccia più semplice ed economica che permette l'utilizzo del sistema packet radio. NODO: E' la stazione radioamatoriale che fa da ripetitore per i dati digitali del packet. Il nodo è un evoluzione del digipeater perchè permette una connessione tra due stazioni lontane mediata e per questo più efficace. TNC: E' l'abbreviazione di Terminal Node Controller, un interfaccia che assembla e dissassembla i pacchetti in trasmissione e in ricezione. X25: E' un protocollo di trasmissione emanato dall'ITU per normalizzare la gestione delle reti a commutazione di pacchetto.
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