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 WI-FI    

                                                                                                         (Wireless Fidelity)

                                                          

                              IK6IHU - 2.4 Ghz                                                                                                                      IR6UBU - 2,4Ghz         IR6UBX - 2,4Ghz


 Il sistema Wi-Fi (Wireless Fidelity) nasce alla fine degli anni novanta come estensione delle normali reti LAN via cavo per fornire la possibilità di connessioni senza filo a breve raggio. Il protocollo IEEE 802.11 che fu implementato consentiva lo scambio di dati a 1 - 2 Mbit/s a infrarossi o radiofrequenza (2.4 GHz). Nel 1999 furono definiti altri standard, in particolare l' 802.11b, compatibile con il precedente, ma capace di un trasfer rate di 11 Mbit/s, al quale venne dato il nome commerciale di Wi-Fi.
Successivamente, singoli produttori svilupparono ulteriori modifiche per raggiungere velocità di trasferimento maggiori o ridurre le probabilità di errore. Tuttavia, la maggior parte di questi apparecchi, per motivi commerciali di interoperabiltà tra marchi diversi, continua a rimanere compatibile con lo standard Wi-Fi.

Standard

Modo

Frequenza

Mb/s max

802.11

FH e DS

RF 2.4, IFR

1, 2

802.11a

W-OFDM

5 Ghz

54

802.11b

DS

2.4 Ghz

11

802.11g

W-OFDM e DS

2.4 Ghz

54


Per aumentare la capacità del canale di trasmissione il sistema Wi-Fi utilizza una banda molto ampia, ciò consente di ottenere un elevato bit rate e un valore di S/N (rapporto segnale rumore) basso, pur trasmettendo con potenze ridotte. In Europa la potenza massima di trasmissione è limitata a 100mW e.r.p.. Questo tipo di modulazione è detta Spread Spectrum (SS) e viene ottenuta con diversi metodi. Distribuendo l'informazione su una banda ampia, l'effetto di un disturbo concentrato su una singola frequenza è limitato a una piccola o nulla perdita di dati.
Per realizzare una trasmissione SS viene usato un codice pseudo-casuale (PN Pseudo Noise) per modulare il segnale contenente l'informazione da trasmettere. In ricezione lo stesso codice, la cui conoscenza esclusiva fornisce riservatezza, viene utilizzato per ripristinare i dati originali.


Lo standard  802.11b prevede 14 possibili canali di larghezza 22MHz spaziati di 5Mhz. I canali sono così allocati:

Canale

Frequenza (GHz)

Europa

Francia

Spagna

Giappone

US e Canada

1

2.412       Radioamatori

X

   

X

X

2

2.417       Radioamatori

X

   

X

X

3

2.422       Radioamatori

X

   

X

X

4

2.427       Radioamatori

X

   

X

X

5

2.432       Radioamatori

X

   

X

X

6

2.437       Radioamatori

X

   

X

X

7

2.442

X

   

X

X

8

2.447

X

   

X

X

9

2.452

X

   

X

X

10

2.457

X

X

X

X

X

11

2.462

X

X

X

X

X

12

2.467

X

X

 

X

 

13

2.472

X

X

 

X

 

14

2.477

     

X

 

 

In Italia sono, quindi, utilizzabili tutti i canali tranne l'ultimo. Non è necessaria alcuna autorizzazione se la rete è implementata in luogo privato. La riduzione dei prezzi ha quindi favorito una larga diffusione del Wi-Fi, soprattutto nelle reti di piccole dimensioni. Consente, infatti, con un unico punto di accesso, di poter collegare un certo numero di utenti senza ricorrere a scomodi cavi. Questa tecnologia è stata incorporata nei computer di tipo portatile permettendo un facile allaccio alla rete, con la comodità di non dover essere fisicamente vicini ad una presa di connessione.
L'implementazione di una rete wireless prevede l'uso di due dispositivi: l'access point (AP) e la scheda di rete Wi-Fi. L'AP è un sistema indipendente, collegabile ad una normale rete Ethernet e spesso dotato anche di un modem ADSL per l'accesso a Internet. Le schede consentono la connessione del PC con la rete wireless, sono disponibili in diversi formati: PCI, USB, PCMCIA.


                                                                                              I radioamatori ed il Wi-Fi

Osservando la tabella e il grafico di sopra è subito evidente che le frequenze utilizzate per il Wi-Fi ricadono in parte nella banda radioamatoriale dei 13 centimetri. Si può ritenere, come prima impressione, che questo sistema sia solo un'ulteriore fonte di rumore. Pensandoci bene, però, è una buona idea sfruttare apparecchiature a basso costo per realizzare una rete digitale ad alta velocità ad uso esclusivo dei radioamatori. A tal proposito il Ministero delle Comunicazioni ha autorizzato in data 20/01/2003 con protocollo numero 0001080 la sperimentazione delle trasmissioni SS nella banda 2300-2400 Mhz.
I radioamatori, quindi, possono utilizzare i primi sei canali del Wi-Fi con minore limitazione di potenza e con autorizzazione ad attraversare suolo pubblico.

Si prospetta un sistema simile all'ormai storica rete packet, ma dalla capacità di trasporto dati molto più grande e pertanto più adatta ai sistemi informatici oggi in uso.
Un problema delicato è quello della sicurezza, in quanto le trasmissioni devono essere in chiaro ma non vi deve essere possibilità di accesso ai non radioamatori. Intrusioni estranee sono più facili che nel caso del packet a causa della forte diffusione degli apparecchi Wi-Fi e di software adatto allo scopo. Diventa fondamentale il riconoscimento univoco dell'utente al momento della connessione, onde scongiurare problemi di sorta, soprattutto nel caso d'interconnessione della rete radioamatoriale con quella di Internet.

Fonte: Gianfranco, IZ8EWD


I nostri impianti

        

         IW6OCM - 2,4/5,7 Ghz                                            IR6UBU - 2,4 Ghz                                                       IR6UBT - 5,7 Ghz                                                    Controllo - UPS

        

                  IK6TTE - 2,3 Ghz                  WI-FI fiera elettr. Lanciano 2009 - 5,7 Ghz                               IK6IHU - 2,4 Ghz                                            IW6OCM - 2,4 Ghz

         

                IR6UCF - 2,3 Ghz                                     IK6TTE - 2,3 Ghz                                                 IK6ZNK - 5,7Ghz                                                    IK6IHU - 2,4 Ghz


Sistemi wi-fi attivi del Cisar Abruzzo

                                          Ripetitori attivi:                                                                                Stazioni connesse:

                  IR6UBB       2,4 Ghz     Loc. Costa di Chieti - Lanciano (Ch)                                    IW6OCM Lorenzo  Lanciano (Ch)

                  IR6UBS       2,4 Ghz     Loc. Costa di Chieti - Lanciano (Ch)                                    IZ6FXS Normando  Atessa (Ch)

                  IR6UBT       5.7 Ghz    Loc. Castelfrentano (Ch)                                                       IK6ZNK Francesco Atessa (Ch)

                  IR6UBU       2,4 Ghz    Loc Castelfrentano (Ch)                                                        IK6TTE Plinio Casalbordino (Ch)

                  IR6UBX       2,4 Ghz    Loc. Castelfrentano (Ch)                                                       IK6IHU Enzo Guardiagrele (Ch)

                  IR6UCF       2,3 Ghz    Monte Majelletta (Ch)                                                           IQ6FW Sez. Cisar Abruzzo  Lanciano (Ch)

                  IR6UCK      5,7 Ghz    C.da Follani - Lanciano (Ch)      

                                                                    

La rete wi-fi del Cisar Abruzzo nasce in fase di test per la voglia di sperimentare tale tecnologia da parte di Lorenzo IW6OCM e Normando IZ6FXS esperto informatico. I primi test nel 2006, furono fatti con postazioni provvisorie mobili fra varie località di montagna e paesi in vista ottica. La distanza maggiore coperta durate tali sperimentazioni fu di 27 Km circa con due Linksys WRT-54GL e D-Link DWL-900 potenza circa 100mW ed antenne paraboliche con guadagno di oltre 20db.

Acquisita una certa esperienza  e parlandone alle riunioni di sezione, altri radioamatori furono incuriositi ed incoraggiati ad aggregarsi. La prima tratta stabilmente attiva fu tra Lanciano e Civitella Messer Raimondo. I test furono eseguiti da  IW6OCM e IW6OFC Nicola. A breve distanza di tempo il segnale fu  ripreso da Civitella M.R  verso Guardiagrele per  Enzo IK6IHU. Successivamente, fu autorizzato il ripetitore di Castelfrentano IR6UBT, che, trovandosi in posizione centrale e strategica rispetto a diversi paesi del circondario fu utilizzato per  la connessione di Normando IZ6FXS e Francesco IK6ZNK. Un notevole  salto di qualità è stato fatto quando nel 2008 è stato installato il ripetitore IR6UCF operante 2,3 Ghz sul monte Majella a quasi 2000 metri di quota. Attualmente il segnale irradiato  da questa postazione raggiunge Plinio IK6TTE a Casalbordino per  una copertura di circa 40Km. Per il Cisar Abruzzo è stata una bellissima esperienza e soddisfazione. Le tratte più lente viaggiano comunque ad una velocità minima di 8Mbps. Le apparecchiature utilizzate sono: D-Link e Linksys per i 2,4Ghz e Microtik per le tratte a 5Ghz.

                                                                                      

Record wi-fi mondiale del CISAR

304Km dal Monte Amiata alla Sardegna


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