"STAZIONI NUMERO"
a cura di Andrea e Daniele DOTTI
Con il termine Stazioni Numero si indicano tutte quelle stazioni
radio, generalmente operanti in fonia e di solito in HF, che trasmettono
lunghe sequenze di numeri e sillabe e che improvvisamente scompaiono.
Queste misteriose stazioni operano praticamente da decenni e sicuramente
chiunque si dedica all'ascolto delle onde corte, anche saltuariamente,
almeno una volta avrà avuto l'opportunità di ricevere i segnali di una
di queste sfuggenti stazioni.
molto più sporadicamente si ricevono segnali di stazioni in CW che
trasmettono numeri e lettere, oppure frasi e parole, apparentemente a
caso e veramente molto raramente e solo negli anni scorsi si sono avute
segnalazioni di stazioni operanti in RTTY.
Fondamentalmente queste stazioni operano in fonia;statisticamente
prevale la modulazione in AM ma abbastanza frequentemente si ricevono
trasmissioni in LSB o USB; spesso trasmettono su frequenze prossime o
all'interno di bande di radiodiffusione, mentre altre volte si trovano
su frequenze veramente inaspettate.
Vi sono momenti nei quali queste stazioni sembrano non esistere, non si
sente un loro segnale in tutto lo spettro delle HF neanche andando a
cercarle apposta....; chi casualmente le ha ricevute è quasi portato a
pensare di avere avuto una allucinazione.
Poi seguono dei periodi dove le stazioni numero compaiono praticamente
ovunque, spesso durante tutto l'arco della giornata, e le onde corte
sembrano invase dalle loro trasmissioni.
Effettivamente ci sono stati dei tentativi di correlare la minore o
maggiore attività di queste stazioni alle particolari situazioni
politiche mondiali o alla presenza di crisi internazionali; questi
tentativi hanno dato risultati incerti e controversi aumentando l'alone
di mistero che circonda queste trasmissioni.
Molto frequentemente i numeri e lo spelling delle sillabe sono letti
dalle voci di gentili speaker femminili; a questo proposito rammentiamo
di aver letto che nel recente passato una donna, cittadina della Corea
del Nord, fuggita dalla propria nazione abbia rivelato che le autorità
spesso le chiedevano di leggere e registrare su un nastro lunghe
sequenze di numeri e sillabe. Se questo fosse vero sarebbe una piccola
crepa nel muro che circonda le stazioni numero e contemporaneamente
permetterebbe di individuare con precisione almeno una nazione che ha
operato trasmissioni di questo genere.
Attualmente, con l'estensione dei sistemi audio delle tecnologie
numeriche, è probabile che molte delle voci che leggono i messaggi delle
stazioni numeriche siano generate digitalmente da sistemi
informatizzati.
Un altro particolare che si nota quando la sintonia del proprio
ricevitore passa su qualcuna di queste emittenti è il livello del
segnale: spesso e volentieri la lancetta dello s-meter devia verso i
valori alti della scala e al segnale forte e sempre associata una buona
modulazione, estremamente comprensibile. Questo porta a confermare il
sospetto che per irradiare questi segnali si impieghino strutture ed
antenne che sono normalemente impiegate per il Broadcasting, oppure
centri strasmittenti di notevole entità e capacità tecnologica.
La "paternità" di queste stazioni è stata attribuita nel corso degli
anni praticamente a tutte le nazioni, riconosciute come tali, esistenti
su questo pianeta; in base a queste pure e semplici ipotesi i paesi che
più frequentemente sono stati indicati come responsabili di queste
trasmissioni sono U.S.A, U.R.S.S, Germania orientale, Germania
Occidentale, Israele, Cuba e e svariate nazioni che appartenevano al
dissolto blocco politico dei paesi dell'est; si è sempre supposto che
questo genere di attività sia da sempre organizzato dai relativi servizi
segreti, anche se questo è tutto da dimostrare. Effettivamente da quando
la Germania Orientale ha cessato di esistere non si sono più ricevute
"stazioni numero" operanti in tedesco o spagnolo.
Dobbiamo considerare che, in base alle dichiarazioni degli appassionati
di questo particolare genere di ascolto, ogni area geografica mondiale
ha delle stazioni numero con delle proprie caratteristiche; in Europa
abbiamo segnali in Inglese, e nel passato in tedesco e spagnolo mentre
in Australia questi emittenti si esprimono abitualmente in Coreano o
altre lingue asiatiche.
attualmente abbiamo notato che quelle che casualmente riceviamo operano
tutte in lingua inglese e impiegano per lo spelling l'alfabeto fonetico
tipo NATO, che ormai può essere considerato l'alfabeto fonetico più
utilizzato al mondo.
L'unica differenza l'abbiamo rilevata nella pronuncia; in alcuni casi un
ottimo inglese mentre in altri una pronuncia decisamente pessima. Altro
particolare: ogni tanto la "C" non è sillabata come CHARLIE ma come
COCA. Per il resto tutte le trasmissioni sono abbastanza simili tra di
loro; le piccole differenze lasciano supporre che si tratta di
"operazioni" gestite da nazioni diverse, magari con interessi
contrastanti. Non dimentichiamo che, per il particolare campo di
attività, servizi segreti ed operazioni decisamente riservate, per il
quale queste stazioni operano, è normale impiegare procedure di
copertura.
Se vi capiterà di imbattervi in qualche trasmissione in CW che risulta
composta da misteriosi gruppi alfanumerici, o da sequenze di lettere e
numeri, periodicamente la stazione trasmittente potrebbe anche fornire
un nominativo che, se verificato, sarà sicuramente assegnato a qualche
nazione regolarmente registrata alla ITU, ma attenzione: non è detto che
la stazione si trovi realmente in quella nazione, anzi quasi sicuramente
è un nominativo falso, di copertura, per deviare sospetti e deviare le
indagini dei servizi di controspionaggio. Quindi attenzione: una
modulazione in inglese non è detta che provenga dal Tamigi... magari
arriva da qualche località... coreana.
Abbiamo puntualizzato questo perchè anche in fonia alcune trasmissioni
sono precedute e chiuse dalla lettura di nominativi che sono simili a
quelli normalmente impiegati per qualsiesi altro genere di traffico ma
che in questo specifico caso sono falsi o fuorvianti.
Inoltre la "programmazione" di queste stazioni spesso comprende anche
strofe di brani musicali; è probabile che siano impiegati per separare i
messaggi oppure che il brano stesso indichi una particolare area
geografica interessata al messaggio; la musica potrebbe essere anche
parte integrante del messaggio in codice trasmesso o anche, come ipotesi
estrema, tutte le lettere e i numeri potrebbero essere semplici
coperture senza senso ed il vero messaggio affidato alla presenza e alla
ripetizione dei brani musicali.
Come avete appena letto anche nei riguardi dei messaggi trasmessi le
ipotesi possono essere tante. Sia negli Stati Uniti che in Europa
appassionati di radioascolto hanno "triangolato" queste stazioni per
cercare di individuare le località di trasmissione.
In Nord America sono state individuate, come probabili sedi delle
trasmissioni in Inglese, degli impianti trasmittenti impiegati da
importanti strutture del governo e della difesa, mentre le trasmissioni
in lingua spagnola avevano praticamente tutte origine da Cuba.
In Europa le ricerche svolte avevano portato ad individuare due
probabili centri trasmittenti: uno in Germania Occidentale ed uno in
quella Orioentale. per quanto riguarda la Germania all'epoca Occidentale
una implicita conferma fu data dall'inserimento nei registri
internazionali ed ufficiali della ITU (International Comunication Union),
della località e del nominativo di una nota stazione numerica.
Si tratto di una macroscopica svista, o magari di un "sabotaggio"
prodotto da un agente infiltrato del blocco dell'Est, che comunque
permise in un rarissimo caso di individuare l'appartenenza della
stazione.
nei confronti delle frequenze impiegate tra le stazioni numero sono
evidentemente presenti politiche opposte: anlcune hanno operato per anni
impiegando la stessa e consueta frequenza, mentre altre cambiano la
frequenza di trasmissione quasi quotidianamente.
Anche per i gruppi alfanumerici trasmessi è stata fatta quelche
osservazione statistica e si è notato come queste sequenze siano
ripetute ad intervalli regolari, anche se a volte a distanza di molto
tempo tra una lettura e l'altra.
Riguardo alla effettiva utilità di queste trasmissioni le ipotesi si
sprecano: si parla di trasmissioni dirette ad agenti insospettabili che
non hanno accesso a particolari sistemi di telecomunicazione e sono
distribuiti isolati uno dall'altro in territori molto ampi, ed in questo
caso una semplice radio non troppo sofisticata non desta sospetti, ma
probabilmente potrebbero essere anche false trasmissioni destinate a
depistare e a creare confusione nei servizi avversari e quindi segnali
inutili e senza senso.
I codici usati per compilare i messaggi, sulla base di diverse
osservazioni di esperti, sembra che non siano particolarmente evoluti e
che non possano resistere a lungo ad un opera di decodifica sistematica:
pertanto è probabile che si tratti di messaggi ed istruzioni che hanno
una utilità immediata, da qualche ora a qualche giorno, perchè in un
periodo superiore di tempo potrebbero essere decodificati facilmente e
la loro efficacia resa vana.
Inoltre è opportuno non dimenticare che questi sistemi di trasmissione
che, per le nazioni occidentali e orientali che in un recente passato
costituivano i due blocchi politici e militari mondiali sono ormai
probabilmente in dismissione, possono essere, per i limitati costi
economici e la discreta facilità di realizzazione, una interessante
possibilità per i servizi segreti di molti paesi emergenti, di quello
che è considerato il terzo mondo.
Ovviamente tutto quello che vi abbiamo raccontato rientra nel campo
delle semplici ipotesi perchè, riguardo a queste stazioni, non esiste
niente di certo e la loro è una realtà tutta da scaprire.
A questo punto a voi lettori.... la manopola della sintonia e la
formulazione delle vostre personali tesi.
Per quanto ci riguarda consideriamo queste stazioni come l'ultimo dei
misteri dell'etere; ogni tanto, quando per caso ci imbattiamo in una di
queste trasmissioni, tornano alla mente vecchi fil visti quando la
televisione era ancora in bianco e nero e gli agenti segreti avevano
l'immancabile radio nella valigia. ed in epoche più recenti nebbiosi
ricordi di libri dove si narra di una Berlino divisa da un muro e da un
valio chiamato Check-point Charlie; di uomini duri e di donne tanto
belle quanto pericolose.
Forse tutto sommato speriamo che queste stazioni non spariscano mai e
che il mistero rimanga per sempre tale; sono l'ultimo brandello di un
mondo dove la radio era mistero e romanticismo.....e portava lontano i
sogni di tante persone che attendevano con batticuore di vedere la tenue
luce generata dalla accensione delle valvole: Per gli appassionati del
genere pubblichiamo le frequenze alle quali ci siamo recentemente
imbattuti in queste stazioni.
le frequenze indicate sono tutte in Khz.
6271 AM
6374 AM
6840 USB
6842 AM
6910 AM
6915 AM
9131 AM
9251 USB
11247 LSB
12603 USB
Se siete particolarmente interessati all'argomento e desiderate
maggiori informazioni vi consigliamo le seguenti pubblicazioni:
Fabrizio Magrone e Manfredi Vinassa De Regny, Top Secret Radio,
Edizioni CD.
Fabrizio Magrone e Manfredi Vinassa De Regny, Top Secret Radio
2, Edizioni CD.
Massimo Petrantoni e Manfredi Vinassa De Regny, Guida
all'ascolto delle utility, C&C Edizioni Radioelettroniche.
Si tratta di testi scritti da validi e preparati autori, che, oltre a
capitoli appositamente dedicati alle stazioni numero, trattano argomenti
che riguardano tutta la radioricezione utility in modo chiaro e
piacevole.
Articolo tratto da RADIORAMA Organo Ufficiale AIR n° 2.2001
Gentilmente concesso dagli Autori