L'11 settembre 1958 venne destinata una porzione di banda centrata attorno ai 27 MHz al servizio CB di tipo "D": quello che sarebbe stato poi conosciuto universalmente come "CB". Le frequenze vennero recuperate riassegnando le frequenze destinate ai radiocomandi e la adiacente banda radioamatoriale degli 11 metri (che era compresa tra 26,96 e 27,23 MHz), che era pochissimo utilizzata dai radioamatori. La banda venne quindi canalizzata ottenendo 26 canali, cinque dei quali vennero utilizzati per i radiocomandi, ed aggiungendo un ulteriore canale, il 23, centrato a 27,255 MHz.
Visto l'enorme successo del sistema, altri stati successivamente permisero l'utilizzo di sistemi simili, sia come uso della frequenza, che come tipo di appartati utilizzabili che per il tipo di regolamentazione. Nei paesi dell'Est europeo, come ad esempio la Polonia, le frequenze dei canali erano spostate 5 kHz più in basso rispetto a quelle USA, mentre nel Regno Unito si dovette attendere il 1981 per avere allocati 40 canali, ma tra 27,60125 e 27,99125 MHz e la modulazione utilizzata era la FM. In Italia, la regolamentazione del diritto a irradiare le proprie trasmissioni sulla banda CB è stata ufficializzata nel 1973 dopo almeno 26 anni di uso diffuso e clandestino, con l'utilizzo di 23 canali, che vennero portati prima a 34 canali e poi a 40. Ovviamente alcuni canali di un 40 canali non sono presenti su un apparato a 34 canali, ma alcuni canali presenti su un apparato a 34 canali non sono presenti su un apparato a 40 canali. I canali esclusivi degli apparati a 34 canali sono destinati ad utilizzi specifici, come per esempio ausilio alla pesca o per le piccole imprese. Lo sviluppo e la richiesta di canali per scopi specifici, i cosiddetti punti 1/2/3/4 e 7 dell'art. 334, portò poi negli anni '90 ad assegnare ulteriori frequenze per questo uso attorno ai 43 MHz. Queste nuove frequenze non ebbero grande successo, sia perché rendevano necessario utilizzare nuovi apparati e nuove antenne, non utilizzabili con i CB sui 27 MHz, sia perché alla fine degli anni '90 lo sviluppo della telefonia cellulare rese molto meno popolare l'uso della CB, specie per scopi "specifici". Inoltre per utilizzo professionale ed a corto raggio, PMR 446 e LPD, sono più piccoli e maneggevoli rispetto ad un portatile per i 27 o 43 MHz ed a non soffrire di disturbi dovuti alla propagazione ionosferica. In diversi casi le associazioni di protezione civile hanno sostituito od affiancato l'uso di appartati CB con l'uso di apparati per uso civile. Anche l'utilizzo a scopo generico della banda cittadina si è di molto ridotto alla fine degli anni '90, e le frequenze un tempo piene di segnali sono spesso vuote.
Per trasmettere sulla banda CB occorre inviare una denuncia di inizio attività al Ministero delle Comunicazioni e pagare una quota annua di 12 euro , che è indipendente dal numero di apparecchi posseduti.
Si ricorda ancora che gli operatori CB, come tutti gli utenti di sistemi di comunicazione deregolamentati: PMR 446, LPD e altri, non vanno confusi con i radioamatori, che invece sono soggetti ad un esame scritto per ottenere l'autorizzazione a trasmettere e che possono utilizzare una gamma molto più vasta di frequenze radio.
Caratteristiche tecniche
In Italia, le apparecchiature utilizzabili devono avere una omologazione ministeriale. I tipi di modulazione ammessi sono AM, FM e SSB, questi ultimi sono per i modelli a 34 canali. La potenza massima concessa è di 4,5 watt per AM ed FM, mentre è di 12 watt di picco per la SSB. La portata degli apparati, se si usano con antenne mobili è di circa 5-10 km e può diminuire in presenza di ostacoli.
In particolari condizioni di propagazione, soprattutto utilizzando antenne ad alto guadagno, è possibile tuttavia effettuare collegamenti a distanze molto maggiori, arrivando talvolta a collegamenti intercontinentali.
Apparati a 40 canali
Le radio CB omologate a 40 canali possono utilizzare un massimo di 40 frequenze fisse (canali) comprese tra 26,965 e 27,405 MHz, secondo lo schema seguente:
| Canale | Frequenza (MHz) |
Canale | Frequenza (MHz) |
Canale | Frequenza (MHz) |
Canale | Frequenza (MHz) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 26,965 | 11 | 27,085 | 21 | 27,215 | 31 | 27,315 |
| 2 | 26,975 | 12 | 27,105 | 22 | 27,225 | 32 | 27,325 |
| 3 | 26,985 | 13 | 27,115 | 23 | 27,255 | 33 | 27,335 |
| 4 | 27,005 | 14 | 27,125 | 24 | 27,235 | 34 | 27,345 |
| 5 | 27,015 | 15 | 27,135 | 25 | 27,245 | 35 | 27,355 |
| 6 | 27,025 | 16 | 27,155 | 26 | 27,265 | 36 | 27,365 |
| 7 | 27,035 | 17 | 27,165 | 27 | 27,275 | 37 | 27,375 |
| 8 | 27,055 | 18 | 27,175 | 28 | 27,285 | 38 | 27,385 |
| 9 | 27,065 | 19 | 27,185 | 29 | 27,295 | 39 | 27,395 |
| 10 | 27,075 | 20 | 27,205 | 30 | 27,305 | 40 | 27,405 |
Come si vede i canali sono organizzati con una spaziatura di 10 kHz e ci sono alcune frequenze saltate, attribuite ai radiocomandi oppure ai sistemi cercapersone, in Italia indicati rispettivamente come punto 4 e punto 5 dell'articolo 334 del D.P.R. 156/73 (detto anche Codice Postale). Questi canali vengono chiamati canali alpha e sono posizionati 10 kHz sopra ai canali 3, 7, 11, 15 e 19.
Apparati a 34 canali
| Canale | Frequenza (MHz) |
Canale | Frequenza (MHz) |
Canale | Frequenza (MHz) |
Canale | Frequenza (MHz) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
1 |
26,965 |
11 |
27,085 |
21 |
27,215 |
31 |
26,925 |
|
2 |
26,975 |
12 |
27,105 |
22 |
27,225 |
32 |
26,935 |
|
3 |
26,985 |
13 |
27,115 |
23 |
27,255 |
33 |
26,945 |
|
4 |
27,005 |
14 |
27,125 |
24 |
27,235 |
34 |
26,955 |
|
5 |
27,015 |
15 |
27,135 |
25 |
27,245 |
|
|
|
6 |
27,025 |
16 |
27,155 |
26 |
26,875 |
|
|
|
7 |
27,035 |
17 |
27,165 |
27 |
26,885 |
|
|
|
8 |
27,055 |
18 |
27,175 |
28 |
26,895 |
|
|
|
9 |
27,065 |
19 |
27,185 |
29 |
26,905 |
|
|
|
10 |
27,075 |
20 |
27,205 |
30 |
26,915 |
|
|
Frequenze non generiche, ma sono da utilizzarsi per scopi specifici, come indicato dall'articolo 334 del Codice Postale e successive modificazioni.
- punto 1) in ausilio agli addetti alla sicurezza
ed al soccorso sulle strade, alla vigilanza del
traffico, anche dei trasporti a fune, delle foreste,
della disciplina della caccia, della pesca e della
sicurezza notturna:
- 26,875 MHz
- 26,885 MHz
- punto 2) in ausilio a servizi di imprese
industriali, commerciali. artigiane ed agricole:
- 26,895 MHz
- 26,905 MHz
- punto 3) per collegamenti riguardanti la
sicurezza della vita umana in mare, o comunque di
emergenza, fra piccole imbarcazioni e stazioni di
base collocate esclusivamente presso sedi di
organizzazioni nautiche, nonché per collegamenti di
servizio fra diversi punti di una stessa nave:
- 26.915 MHz
- 26,925 MHz
- 26,935 MHz
- punto 4) in ausilio ad attività sportive ed
agonistiche:
- 26,945 MHz
- 26,995 MHz
- punto 7) in ausilio delle attività professionali
sanitarie ed alle attività direttamente ad esse
collegate:
- 26,855 MHz
- 26,665 MHz
Le frequenze al punto 8, sono quelle non indicate e che sono i primi 25 canali (in comune con gli apparati a 40 canali) sono di utilizzo per scopi generali.
Apparati a 43 MHz
Con il D.P.R. n° 107 del 29 aprile 1994, vengono assegnate delle frequenze per usi specifici, nella banda dei 43 MHz. Di proposito non vengono assegnate frequenze per l'uso come al punto 8 dell'art.334, per cercare di favorirne l'uso per scopi non generici.
- punto 1) in ausilio degli addetti alla sicurezza
e al soccorso sulle strade, alla vigilanza del
traffico anche dei trasporti a fune, delle foreste,
della disciplina della caccia, della pesca e della
sicurezza notturna:
- 43,3000 MHz
- 43,3375 MHz
- 43,3125 MHz
- 43,3500 MHz
- 43,3250 MHz
- 43,3625 MHz
- punto 2) in ausilio alle imprese industriali,
commerciali, artigiane ed agricole:
- 43,3750 MHz
- 43,4125 MHz
- 43,3875 MHz
- 43,4250 MHz
- 43,4000 MHz
- 43,4375 MHz
- punto 3) per collegamenti riguardanti la
sicurezza della vita umana in mare, o comunque di
emergenza, fra piccole imbarcazioni e stazioni di
base collocate esclusivamente presso sedi di
organizzazioni nautiche, nonché per collegamenti di
servizio fra diversi punti di una stessa nave:
- 43,4500 MHz
- 43,4750 MHz
- 43,4625 MHz
- 43,4875 MHz
- punto 4) in ausilio ad attività sportive ed
agonistiche:
- 43,5000 MHz
- 43,5250 MHz
- 43,5125 MHz
- 43,5375 MHz
- punto 7) in ausilio delle attività professionali
sanitarie ed alle attività direttamente ad esse
collegate:
- 43,5500 MHz
- 43,5750 MHz
- 43.5625 MHz
- 43,5875 MHz











