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    Guglielmo Marconi

(1874 – 1937)

"...Fin dal 1895, all'inizio cioè dei miei primi esperimenti, io ebbi la forte intuizione, direi quasi la visione chiara e sicura, che le trasmissioni radiotelegrafiche sarebbero state possibili attraverso le più grandi distanze...!"


                                           

                                                           "Le mie invenzioni sono per salvare l'umanità, non per distruggerla..."


Nel cuore di Bologna il 25 aprile 1874 nasceva Guglielmo Marconi. I suoi studi non furono del tutto regolari, all'età di 13 anni, gli fu concesso d'andare a prendere lezioni private di fisica a Livorno dal Prof. Vincenzo Rosa, che fu per lui l'unico maestro e vero formatore di quell'unica materia che lo interessava. A compensare la mancanza di regolarità degli studi furono le sue grandi intuizioni scientifiche e la capacità di saper approfondire le intuizioni di altri scienziati, riuscendo a farle sue coniugandole in modo tale da ottenere così i migliori risultati. Al termine dell'estate del 1895, in un giorno non ben definito, si prestava a compiere l'esperimento che cullava nella mente da un po' di tempo: trasmettere un segnale oltre la collina dei Celestini; uno sparo verso il cielo rispose ai tre timidi punti della lettera “S” provenienti dalla soffitta di Villa Griffone, era nata quel giorno la “telegrafia senza fili”. Il 12 dicembre 1901 Guglielmo Marconi prova concretamente che la trasmissione e la ricezione delle onde hertziane non erano limitate alle brevi distanze, come a quel tempo sostenevano tutti gli scienziati, il segnale lanciato dalla stazione di Poldhu in Cornovaglia (Inghilterra) attraversa l'Atlantico e viene da lui ricevuto a Saint'John di Terranova (Canada) : la curvatura della terra non aveva impedito la trasmissione.

 Colmando la grande passione per la navigazione, nel febbraio del 1919 acquista il panfilo “Rowenska“ al quale darà il nome di “Elettra“ e lo trasforma in laboratorio mobile radio–sperimentale. Destò grande sensazione l'esperimento che eseguì il 26 marzo 1930, quando riuscì, da bordo dell'Elettra ancorata nel porto di Genova, ad inviare un radiosegnale che provocò l'accensione dell'impianto di illuminazione dell'Esposizione Mondiale di Sidney in Australia. Il 20 luglio 1937 Guglielmo Marconi muore a Roma, in tutto il mondo le stazioni radio interruppero le trasmissioni per alcuni minuti in segno di lutto, le sue spoglie sono custodite all'interno del Mausoleo di Villa Griffone, da dove ancora sconosciuto effettuò in primi decisivi esperimenti di “ telegrafia senza fili “. Nel dicembre del 1909 viene conferito a Guglielmo Marconi il premio Nobel per la fisica e tra le innumerevoli attestazioni conferite : nomina a Senatore del regno d'Italia, nomina a Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e della R. Accademia d'Italia, 16 Lauree “Honoris Causa“, 25 onorificenze di alto rango, 12 cittadinanze onorarie.

Marconi ha aperto all'umanità nuovi orizzonti per le comunicazioni, dall'incerto segnale che nel 1895 varcò faticosamente la collina, siamo giunti ai radiotelescopi con i quali sondiamo le profondità dell'universo.

Fonte: www.guglielmomarconi.com


  Relazione di Marconi

   (Clicca sopra per ascoltare)


   

                                    Villa Griffone                                                                             Guglielmo Marconi                                                           Le "towers" a Cape Cod  (U.S.A.)


   

                          Marconi Wireless Station                                                                         Cape Cod                                                      Luogo del primo collegamento transoceanico

                                                                                                                                  (Grazie a Nick KA1BQ per le foto)


A Roma, la mattina del 19 luglio 1937, Guglielmo Marconi accompagnò alla stazione la moglie, diretta a Viareggio per festeggiare il settimo compleanno della figlia Elettra. Dopo essere ritornato nella sua casa di via Condotti ebbe una crisi cardiaca. Chiamò allora a sé il proprio medico (dottor Frugoni), il quale gli comunicò la gravità delle sue condizioni. Marconi fece chiamare un sacerdote, ricevette l'estrema unzione e morì alle 03:45 del mattino del 20 luglio.

In segno di lutto, le stazioni radio di tutto il mondo interruppero contemporaneamente le trasmissioni per diversi minuti.

Le sue spoglie sono custodite a Sasso Marconi presso villa Griffone (casa paterna di Guglielmo Marconi), dove hanno sede anche un museo e una fondazione a lui dedicati.

Marconi e George Kemp


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