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I radioamatori
Con questa
denominazione si identificano esclusivamente operatori che, dopo aver
sostenuto un esame di cultura radiotecnica, ottengono dal Ministero
delle Telecomunicazioni l’autorizzazione a gestire una stazione radio.
L’esatta interpretazione della definizione di radioamatore va vista
nell’ottica di una specifica categoria di tecnici radio che, pur
operando spesso per hobby, è in possesso di un bagaglio tecnico di
grande vastità e complessità. Ai radioamatori si devono in questi ultimi
anni quasi tutte le innovazioni tecniche che hanno segnato il cammino
della radio, questo formidabile strumento che, ha abbattuto tutte le
distanze tra i popoli, è nato dal genio di Guglielmo Marconi.
Il collegamento tra essi avviene in ogni angolo del mondo sia con la
voce (fonia), con il codice Morse (cw), che con la telescrivente sino
agli ultimi sistemi computerizzati digitali (rtty, packet , sstv, psk31,
ecc.)
In tutto il mondo si contano diversi milioni di radioamatori. Il
globo terrestre è coperto da una fitta rete di stazioni radioamatoriali
collegabili fra loro la cui lingua ufficiale è l’inglese. Le istituzioni
si sono rese conto che nessuno meglio dei radioamatori poteva garantire,
per vastità e capillarità, una copertura in caso di emergenze. Ecco
allora che i radioamatori, organizzati in associazioni sono divenuti
parte integrante e fondamentale di varie protezioni civili stabilendone
un legame molto stretto per fornire un grande supporto alle
comunicazioni. I radioamatori sono i primi ad intervenire e gli ultimi a
lasciare la zona dell’emergenza, quando si ristabiliscono le
comunicazioni telefoniche.
Nonostante la diffusione di Internet abbia
modificato l’interesse verso il mondo della radio, i radioamatori
rappresentano un patrimonio tecnico-culturale unico in tutto il mondo,
costituendo la base della ricerca e dello sviluppo di tutti i più
sofisticati sistemi di telecomunicazione.
Il futuro della radio è il futuro di tutti i sistemi di comunicazione.
.

A.R.I. C.I.S.A.R I.T.U I.A.R.U E.R.A.
Polo Positivo
Perché
diventare Radioamatore?
Le motivazioni sono tante, quella principale la passione
per le Radio Comunicazioni e l'elettronica in genere. Altra
motivazione è il desiderio di socializzare e di fare
amicizia con persone che abitano o lavorano ben al di là dei
confini che il nostro occhio può vedere.
Invece chi pensa che diventando Radioamatore, si possa
generare una qualche forma di lucro o che rappresenti un
mezzo per fare denaro, resterà deluso; escludendo chi di
fatto commercia nel campo delle apparecchiature e servizi,
l'attività di Radioamatore non ha scopo di lucro ma solo il
fine di estendere le proprie conoscenze (e della comunità
Radioamatoriale a cui appartiene), in materia di
comunicazioni via radio e degli studi affini ad esso (come
ad esempio le comunicazioni digitali)
Inoltre chi ha desiderio di intraprendere l'attività
radiantistica deve tenere in considerazione che tale
attività ha un discreto costo, per lo meno iniziale
(acquisto degli apparati, delle antenne, ecc.) e che ad ogni
modo non avrà quasi mai un ritorno economico da tale "hobby"
ma solo tantissima soddisfazione nel poter realizzare
collegamenti con altri Radioamatori a grande distanza,
riuscire nel "fai da te" elettronico e meccanico; sentirsi
un più pò "padroni" dell'etere che ci circonda, piuttosto
che dei semplici utilizzatori..
La patente di radioamatore
Per poter operare una stazione d'amatore è necessario essere in possesso
di una patente, che viene rilasciata dalle Amministrazioni nazionali a
seguito di un esame, la cui struttura cambia da Stato a Stato, ma che
comprende sempre una prova di teoria (elettrotecnica, radiotecnica e
normativa).
La
patente di radioamatore non consente di installare stazioni radio, ma
solo di utilizzare stazioni installate da altro radioamatore già dotato
di licenza, sotto la sua diretta responsabilità ed utilizzando il suo
nominativo; in questi casi la normativa prescrive che il radioamatore
titolare dell'autorizzazione generale apra e chiuda ciascuna
trasmissione.
Per ottenere la patente di radioamatore è necessario presentare apposita
domanda per l'ammissione agli esami, che vengono svolti presso gli
Ispettorati Territoriali del Ministero delle Comunicazioni due volte
all'anno in:
-
sessione estiva:
si tiene di solito da maggio a luglio, la domanda va presentata
entro il 30 aprile di ogni anno;
-
sessione autunnale:
si tiene di solito da ottobre a dicembre, la domanda va presentata
entro il 30 settembre di ogni anno.
La
commissione d'esame, nominata dal Ministero delle Comunicazioni,
comprende un rappresentante delle Associazioni dei Radioamatori
legalmente riconosciute.
Alcuni titoli di studio o professionali, sotto elencati, danno diritto
al rilascio della patente senza esami, od all'esenzione dall'esame di
teoria; inoltre le Amministrazioni nazionali possono concedere il
rilascio della patente sulla base della 'chiara fama' del richiedente o
di titoli particolari (studi, pubblicazioni) da valutarsi su base
individuale.
I
titoli che danno diritto all'esenzione totale o
parziale dagli esami sono:
- esenzione totale:
-
il certificato di radiotelegrafista per navi di classe I, II o
speciale (ex brevetto di radiotelegrafista internazionale di I°, II°
e III° classe) rilasciato dal Ministero delle comunicazioni;
-
il diploma di radiotelegrafista di bordo rilasciato da un Istituto
Professionale Statale o parificato;
-
esenzione dalla sola prova di teoria:
-
il certificato generale di operatore GMDSS, rilasciato dal Ministero
delle comunicazioni;
-
la laurea in ingegneria nella classe dell'ingegneria
dell'informazione o equipollente;
-
il diploma di tecnico in elettronica o equipollente, conseguito
presso un Istituto Statale o riconosciuto dallo Stato.
La patente non ha scadenza e non necessita quindi di rinnovo.
I
portatori di handicap o patologie invalidanti impossibilitati a
partecipare alle normali sessioni, possono richiedere all'ispettorato
territoriale del Ministero delle comunicazioni competente per zona di
sostenere l'esame presso il proprio domicilio.
Il programma d'esame
L'esame di teoria consiste in una prova scritta, a tema od a quiz, per
la quale sono concesse quattro ore di tempo, su un questionario composto
da una o più domande sulle questioni tecniche, legislative,
regolamentari e sulle norme di esercizio dei servizi radioelettrici
internazionali secondo il programma stabilito.
In
pratica, alcuni Ispettorati organizzano la prova come un tema a risposte
aperte, mentre altri preferiscono somministrare dei test a risposte
multiple analoghi ai quiz per la patente di guida. Informazioni
specifiche in merito possono essere ottenute contattando direttamente
l'Ispettorato territoriale competente.
Per la telegrafia erano previste prove pratiche di trasmissione e
ricezione alla velocità di 25 caratteri al minuto. Con l'unificazione
delle due classi di patenti la prova di telegrafia è stata
abolita.
L'Autorizzazione generale di radioamatore
L'autorizzazione generale di radioamatore consente al titolare di
detenere ed installare presso la propria residenza una stazione radio
operante sulle frequenze amatoriali comprese nell'autorizzazione
generale stessa, operante su frequenze e con potenza massima che
dipendono dalla classe della patente.
Per i titolari di a.g. di qualsiasi classe è consentito lo spostamento
temporaneo, per un periodo non superiore a tre mesi, senza preventiva
autorizzazione, di stazioni operanti sulle frequenze e con le potenze
massime consentite dalla classe di licenza; il trasferimento definitivo
della stazione deve tuttavia essere notificato all'Ispettorato
territoriale di competenza.
Per poter richiedere l'autorizzazione generale è necessario ottenere
preventivamente un nominativo (indicativo internazionale di chiamata)
che, come per ogni altra stazione radio, è riconosciuto
internazionalmente ed identifica completamente la stazione; esso deve
essere obbligatoriamente utilizzato come unico indicativo di chiamata
nel corso di tutte le trasmissioni radio. La validità
dell'autorizzazione generale è di dieci anni, e la sua validità è
subordinata all'effettivo pagamento del contributo annuo di esercizio,
che deve avvenire entro il 31 gennaio salvo diverso disposto normativo.
Le
chiamate ed i collegamenti effettuati dalla stazione vanno riportati in
un apposito registro di stazione, che costituisce un documento ufficiale
e deve essere mantenuto presso la stazione stessa e reso disponibile
alle autorità per eventuali ispezioni.
Requisiti per il rilascio
dell'autorizzazione generale
Per il rilascio dell'autorizzazione generale, è necessario avere almeno
16 anni ed essere in possesso della cittadinanza Italiana o di uno Stato
appartenente alla Comunità Europea, oppure ancora ad uno Stato con il
quale l'Italia abbia instaurato specifici accordi di reciprocità; essere
in possesso della patente di operatore
del tipo corrispondente e non avere subito condanne superiori ai due
anni di reclusione per delitti non colposi, salvo quando sia intervenuta
riabilitazione.
L'autorizzazione generale può essere concessa anche ad università,
scuole ed istituti, sia civili che militari, enti territoriali ed
associazioni di radioamatori, purché venga nominato un responsabile, in
possesso della patente di operatore e di tutti i requisiti necessari al
rilascio dell'autorizzazione generale. In casi particolari, a
discrezione del Ministero delle Comunicazioni, l'autorizzazione generale
può essere rilasciata, eventualmente anche solo temporaneamente, per
particolari attività di carattere umanitario o sportivo.
L'ascolto delle bande radioamatoriali -
Licenza SWL
Secondo l'attuale normativa, l'ascolto delle bande radioamatoriali è
libero e può essere espletato da chiunque; tuttavia, per gli
interessati, è previsto il rilascio di un attestato e di una sigla
ufficiale (che serve, ad esempio, nelle gare internazionali).
Gli appassionati che si dedicano a questo tipo di attività di ascolto di
solito sono chiamati SWL, acronimo di "Short Wave Listener" (ascoltatore
di onde corte), termine che si rifà alla storia delle attività
radioamatoriali, quando le uniche frequenze erano quelle in onde corte
(assegnate ai radioamatori perché, prima della scoperta e spiegazione
della riflessione ionosferica da parte di Kennelly ed Heaviside, erano
ritenute scarsamente utili ai fini pratici delle telecomunicazioni).
È
comunque libero l'ascolto delle sole bande radioamatoriali: gli
SWL sono tenuti (come chiunque!) all'osservanza della normativa
nazionale ed internazionale sulle radiocomunicazioni, ed in particolare
all'obbligo del segreto su tutte le eventuali trasmissioni non
radioamatoriali casualmente captate, delle quali non deve essere
rivelato non solo il contenuto, ma neppure l'esistenza, salvo qualora si
tratti di chiamate di soccorso (SOS, Mayday), nel qual caso si ha invece
l'obbligo di notificare nel più breve tempo possibile la chiamata con
tutti i dettagli possibili alle Autorità competenti (Carabinieri,
Capitaneria di Porto, Polizia, Autorità Municipali, secondo i casi e la
loro raggiungibilità).
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